La cucina del tuo hotel è un valido motivo di soggiorno?
23/10/2019

Se riavvolgete il nastro della storia, vi accorgerete che mezzo secolo fa i migliori ristoranti erano ospitati all’interno dei migliori alberghi. Tutti sapevano che se si voleva una cucina raffinata bisognava entrare in un grande e lussuoso hotel.
Che al suo interno aveva un ristorante gourmet e un eccellente american bar.
Quella formula secolare sembrava funzionare bene, finché non è arrivato il terremoto del bon ton.
I clienti si sono stancati delle tovaglie di lino bianco, dei camerieri con i guanti, di doversi vestire elegantemente e di assistere al taglio della Chateaubriand direttamente al tavolo o alla preparazione delle crepes suzette alla lampada. Sono diventati esperti esploratori del cibo, hanno cominciato a cercare “nuovi panorami” molto più informali nei contenuti e nella forma. E chi governava il mondo alberghiero si è rivelato troppo lento per rispondere adeguatamente a questo cambiamento. Molti grandi alberghi hanno sofferto, hanno vissuto lunghe crisi, numerosi hanno chiuso, altri hanno ridotto sensibilmente impegno e investimenti nel settore food & beverage, tanto da arrivare addirittura a subappaltare i loro ristoranti a terzi, con risultati spesso negativi o contrastanti con la storia dell’hotel.
Del resto tutti noi sentiamo gli albergatori dire che i margini sono nell’alloggio e non certo nella ristorazione, come se l’ospitalità potesse esistere mutilata degli effetti positivi della ristorazione.
Ma gli anni passano, il tempo scorre e oggi la componente gastronomica e ristorativa è tornata al centro del dibattito, anche di quello alberghiero. Gli albergatori ora riconoscono l’importanza del ristorante e di una proposta ristorativa adeguata … anche migliore della propria storica formula di alloggio! Anzi i ristoranti degli hotel sono diventati luoghi di condivisione e contaminazione tra clienti alloggiati e residenti locali. Sempre più frequentemente, l’offerta F&B è diventata la ragione primaria per cui gli ospiti scelgono un albergo. E’ il caso dei Nobu Hotels e dei Mama Shelter, marchi alberghieri che attirano i loro clienti in gran parte grazie alla loro offerta culinaria.
I ristoranti degli hotel devono quindi essere sempre più pensati come spazi “speciali”, aperti per tutte le occasioni, dalla colazione alla sera tardi, con una proposta gastronomica identitaria e riconoscibile che porti valore aggiunto alla componente alloggio. E se l’albergo è “di vacanza” la ristorazione non è solo utile, è essenziale.



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