I top trends per gli hotel nel 2020
23/07/2019

Quali saranno le tendenze per l’ospitalità nel 2019/2020? Abbiamo raccolto commenti, suggerimenti, idee e prospettive dei più importanti esperti di hotellerie a livello internazionale. Per i frequent travellers interpellati le novità appaiono scontate, ma forse c’è qualcosa di trendy destinato a caratterizzare il settore alberghiero nei prossimi mesi:
1. Più prenotazioni dirette. Dopo anni di commissioni, secondo noi, “regalate” alle Online Travel Agency (OTA), nel 2020 si consoliderà ulteriormente il trend già avviatosi nel 2017 relativo ad un incremento della vendita diretta di camere da parte degli hotel, sia di catena che indipendenti. La cosa sta funzionando ma solo quando il sito è invitante e user friendly!
2. Più flessibilità e prenotazioni in anticipo. Le prenotazioni last minute stanno lasciando spazio a viaggi e vacanze pianificate con anticipo, soprattutto nelle località ad alto tasso turistico. Ma gli alberghi pongono condizioni spesso insopportabili per chi non rispetta le date di arrivo e di partenza e allora la parola chiave per gli hotel sarà rischiare di più per andare incontro alle logiche incertezze  di questi viaggiatori. Il rischio d’impresa in fondo è proprio questo, altrimenti cos’è?
3. Ristorante con specialità locali. Il ristorante è sempre più elemento chiave per la comunicazione e la promozione dell’hotel. La soddisfazione degli ospiti dipende in buona parte dall’offerta enogastronomica, specie se è tipica, autentica, ricca di piatti autentici e genuini. Comfort, servizio personalizzato , no self service (buffet), alta tradizione, questa per gli esperti è la leva vincente della sfida. Ma è anche la più difficile e … qualcuno pigramente tende ad evitarla.
4. Connessione web e tecnologia. Wi-fi veloce gratuito, facilità di collegamento e di pagamento, possibilità (per l’hotel) di raccogliere in modo del tutto automatico i dati degli utenti. Gli indirizzi degli ospiti sono elementi imprescindibili per il gestore, manager, padrone. Perché non si raccolgono? Si dice per ragioni di privacy, ma non è così.
5. Diversificazione delle camere e dei servizi … ma senza trucchi. Nella gamma 4 stelle (upscale) ormai 3 gestori su 4 spacciano sul web camere differenti per attrarre viaggiatori che cercano esperienze di soggiorno e prezzi differenti. Ma per personalizzare l’esperienza del cliente e non solo gli standard di alloggio la qualità della camera non basta, ci vogliono altri servizi dentro e fuori dall’hotel.
6. Small is beautiful. Cresce la richiesta di boutique hotel, quasi fossero simboli di qualità superiore. Nella percezione dei viaggiatori i piccoli alberghi indipendenti prevedono la presenza di un “patron” distinto e perennemente disponibile che cura accoglienza e dettagli dell’hotel. Viaggiatori e turisti chiedono un’accoglienza fuori standard, comfort e servizi superiori allo standard internazionale, per questo ricercano atmosfere “da boutique”. Vogliono vivere un’esperienza local da narrare e da non dimenticare. Ma ormai di finti boutique hotel ce ne sono troppi e sono spesso dei modesti bed & breakfast. Il trend è a rischio agonia.
7. Le trasmissioni televisive, le sfide tra albergatori, gli influencer pagati per confondere i turisti, sono dei maldestri tentativi per distrarre i turisti e fargli perdere la bussola della vera ospitalità.



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