Lo sviluppo del settore alberghiero tramite NPL
23/06/2019

In occasione del recente IHIF di Berlino si è svolto un panel con focus proprio sul nostro Paese, dal quale è emerso che gli NPL sono un’interessante opportunità di investimento. Le gigantesche sofferenze bancarie immobiliari e prestiti non performanti che stanno nella pancia delle banche e delle istituzioni pubbliche sono infatti oggetto di analisi e studio, ma anche di progetti di revisione e riprogettazione per poter essere riproposte al mercato in una veste più attraente per i potenziali investitori.
L’elevato indebitamento pubblico del nostro Paese dovrebbe spingere tutto il sistema Paese e i numerosi stakeholders a sfruttare quello che numerosi analisti, soprattutto internazionali, definiscono “il più grande patrimonio immobiliare d’Europa”. Un patrimonio che secondo gli esperti è chiaramente parte di un portafoglio immobiliare appartenente al “favoloso” debito pubblico (non privato) italiano.
La situazione attuale però sembra favorevole, come sottolineato anche da Marco Sangiorgio, di CDP Investimenti SGR, per poter finalmente trasformare i beni immobili di proprietà di enti pubblici in potenziali occasioni di business per gli investitori privati. Stefano Nigro, direttore del dipartimento investimenti esteri dell’agenzia governativa Italian Trade Agency, ha dichiarato che il suo dipartimento ha venduto nel 2018 ad investitori internazionali 70 asset e proprietà che rappresentano delle eccellenti opportunità di investimento e di sviluppo per il settore turistico alberghiero. La crescita di equity internazionale nel settore immobiliare, con potenziale destinazione alberghiero-ricettiva, è evidente, e stando a quando detto da Nigro, è passato da una quota del 40% nel 2013 ad oltre il 70% attuale. Questo perché sempre più le istituzioni pubbliche sono propense a trattare con investitori stranieri, in particolare europei e statunitensi. D’altra parte come ha detto il moderatore del panel James Chappell, direttore delle attività globali di Horwath HTL “i cinesi amano molto guardare molto, non altrettanto firmare assegni”.
Un importante progetto a cui sta lavorando CDP Investments SGR è quello relativo all’Ex Ospedale al Mare al Lido di Venezia per il quale è stato firmato un accordo non vincolante con Club Med SAS, che gestirà un resort di 350 camere e TH Resorts dovrebbe farebbe altrettanto per un hotel da 200 camere. Il più grande incubo per un progetto di queste dimensioni è quello che spesso spaventa gli investitori internazionali: l’incredibile numero di interlocutori pubblici differenti che ogni progetto e proposta devono soddisfare per essere autorizzati e procedere. 



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