Sono già bravo, cos'altro c'è da imparare?
27/06/2019

“Anche volendo, dove vado ad imparare?”, ci chiedono gli albergatori.
La risposta è complessa. Non si tratta di descrivere il “dove andare ad imparare”, ma di andarci con la mente aperta senza pregiudizi e preconcetti tipici di chi pensa di aver già visto e provato tutto. Quindi ad ognuno occorre dare una risposta su misura, personalizzata, anche perché nessuno è nato imparato. Ad esempio impostare il servizio limitandosi a copiare il buffet visto in crociera (davanti al quale la gente si ferma a parlare e sputacchiare) potrebbe non essere la soluzione giusta per voi. Conosciamo albergatori bravissimi che vanno copiando quello che hanno visto fare durante un soggiorno sul Mar Rosso o a Ibiza … ma non funziona. A Milano, la città che concentra i migliori hotel del Paese e la migliore clientela internazionale, stiamo assistendo all’emergere di hotel che inventano nuovi modi di ospitare solo applicando il loro buon gusto e non capiscono perché non funzionano.
I punti di riferimento formativi e culturali, in sostanza, sono pochi e variabili. Noi possiamo orientarvi nella giungla italiana, dove la classificazione alberghiera non è realistica e le autovalutazioni sono indecenti. Anche se pochi ritengono utile studiare, crescere e cambiare è sempre più vicino il momento in cui non si potrà più rimandare!



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