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MANUALE DEL CAMERIERE - Stratagemmi e strategie del servizio a tavola - NUOVA EDIZIONE 2016

Il manuale rappresenta un significativo aggiornamento dei due precedenti e introduce nuovi concetti e importanti informazioni sul mestiere “più difficile” del mondo.
Ora che sulla scena della ristorazione sono arrivati Masterchef, Hell’s Kitchen e la televisione tutta, gli italiani sognano piatti incredibili ripresi sul pass, senza camerieri. Incantati da presentazioni magiche, neppure i gourmet pensano che tutto questo non avrebbe senso senza il servizio e i suoi protagonisti: i camerieri. Capita insomma che mentre piccoli e grandi chef sono costantemente sotto i riflettori, chi li ammira non sa che alla “grande” ristorazione, ma non solo ad essa, serve un servizio straordinario, altamente professionale.

Il servizio è dunque un prezioso anello di regole e di movimenti, di bon ton e di stile, essenziale per aggiungere sapore e valore ai piatti e alla tavola. Anche perché senza un bravo cameriere il lavoro e la creatività dello chef non possono essere adeguatamente e opportunamente valorizzati.
Questo manuale invita a sfuggire dai locali dove si mangia con le mani e da tutte quelle formule ristorative che quasi sempre mettono in ombra la figura del cameriere.
A tutti i camerieri, più o meno vocati più o meno appassionati ed evoluti, che non ce la fanno più a servire “pizze napoletane”, finti piatti bio e alimenti per fanatici vegani, auguriamo buon lavoro sperando che questo manuale possa per loro essere una preziosa fonte di ispirazione e gradualmente di crescita professionale.

Seguendo le indicazioni di questo manuale potrete valorizzare il ruolo della Cameriera ai Piani ed esaltare l’effetto dell’Housekeeping per una maggiore customer satisfaction. Il Manuale della Cameriera è anche un prezioso strumento operativo per gli albergatori e i direttori che intendono avere riferimenti precisi:
a. sulle procedure e sugli standard per il confronto quotidiano con le società di outsourcing sempre più spesso delegate alla gestione dell’Housekeeping;
b. sui modelli di governance internazionale e sui sistemi di housekeeping utilizzati in Europa;
c. per aggiornare il proprio personale ed ottenere maggiore qualità e funzionalità.

La Qualità dell’Ospitalità italiana è stata penalizzata da una Classificazione Alberghiera rovinosa e perversa che ha aperto la strada a decine di marchi di qualità turisticamente confusi e fuorvianti per i turisti, soprattutto quelli stranieri. I viaggiatori internazionali non riescono ad orientarsi nella giungla delle Stelle italiane che non trovano corrispondenza con gli standard di comfort degli altri Paesi. La situazione è dannosa per l’offerta, spiacevole per la domanda ma nessuno se ne occupa, men che meno l’onorevole ministro del turismo. Accertato che oggi la qualità dell’ospitalità è soggetta ai giudizi di una clientela disincantata che, se insoddisfatta, non esita a portare i suoi commenti sui social network come Tripadvisor rendendo impopolare l’albergo, la destinazione e la nazione di appartenenza questo manuale diventa un utile strumento di protezione dalle gaffes architettoniche, dagli errori delle front lines e dalle valutazioni errate di buona parte degli ospiti. Questa terza edizione del Manuale vorremmo diventasse un supporto pratico di larga consultazione per albergatori e pionieri della Qualità alberghiera. Da una trentina d’anni trademark cerca di trasferire la filosofia della Qualità internazionale alle imprese alberghiere italiane affinché possano orientarsi, aggiornarsi e diventare più competitive nel grande mercato alberghiero mondiale. Forse questa è l’occasione giusta. Prezzo: 25 euro.

La Qualità dell’Ospitalità italiana è stata penalizzata da una Classificazione Alberghiera rovinosa e perversa che ha aperto la strada a decine di marchi di qualità turisticamente confusi e fuorvianti per i turisti, soprattutto quelli stranieri. I viaggiatori internazionali non riescono ad orientarsi nella giungla delle Stelle italiane che non trovano corrispondenza con gli standard di comfort degli altri Paesi. La situazione è dannosa per l’offerta, spiacevole per la domanda ma nessuno se ne occupa, men che meno l’onorevole ministro del turismo. Accertato che oggi la qualità dell’ospitalità è soggetta ai giudizi di una clientela disincantata che, se insoddisfatta, non esita a portare i suoi commenti sui social network come Tripadvisor rendendo impopolare l’albergo, la destinazione e la nazione di appartenenza questo manuale diventa un utile strumento di protezione dalle gaffes architettoniche, dagli errori delle front lines e dalle valutazioni errate di buona parte degli ospiti. Questa terza edizione del Manuale vorremmo diventasse un supporto pratico di larga consultazione per albergatori e pionieri della Qualità alberghiera. Da una trentina d’anni trademark cerca di trasferire la filosofia della Qualità internazionale alle imprese alberghiere italiane affinché possano orientarsi, aggiornarsi e diventare più competitive nel grande mercato alberghiero mondiale. Forse questa è l’occasione giusta. Prezzo: 25 euro.

I tedeschi sono consumatori maturi e accorti e, come tutti i turisti, sono influenzati dai mutamenti che intervengono nella società. Sensibili alle immagini belle o brutte trasmesse dai telegiornali, ai cataloghi dei tour operator, a ciò che è accaduto nella vacanza precedente, alla trasparenza del mare e alla comodità delle autostrade, per catturarli bisogna agire su un numero elevato di variabili, compresi i prezzi. Questo recente manuale, frutto delle indagini di Trademark Italia sul mercato più importante del mondo, passa al setaccio l’esperienza diretta di albergatori indipendenti specializzati nel mercato individuale tedesco, operatori di agenzie incoming, Reiseleiter, grandi Tour Operator. Non solo, lo staff di Trademark Italia ha condotto anche complesse osservazioni dei comportamenti in alberghi italiani e tedeschi del circuito TUI e Neckermann, per consentire agli operatori di aggiornare le proprie idee e preparare nuove scelte di politica turistica. Prezzo: EURO 5

Il Manuale di Management nasce da un’esigenza molto avvertita sia all’interno del mondo alberghiero che delle nuove strutture di formazione manageriale del nostro Paese: la preparazione di nuovi manager per l’industria dell’ospitalità. Il volume affronta il marketing-management agganciandolo ai problemi strategici-tattici-operativi del sistema alberghiero illustrando dove e quando è possibile mettere in campo modelli gestionali alternativi. Prezzo: EURO 10

Il vero titolo di questo manuale sarebbe: Utilizzo Creativo del Computer nell’Industria dell’Ospitalità per la Fidelizzazione del Cliente. Nella trattazione a volte sono stati utilizzati programmi informatici specifici, ma non sempre necessari. A dire il vero, non occorre neppure una grande conoscenza del computer. E’ sufficiente sapersi destreggiare e non avere l’incubo del “maledetto” come lo chiama qualcuno. Prenderemo in esame molte occasioni di contatto con il cliente: il nostro obbiettivo è quello di farle diventare uniche ed indimenticabili. Tutte le attività proposte hanno luogo in un albergo a tre stelle, medio per dimensione e qualità, e pertanto può ritenersi esemplificativo di una buona panoramica dell’ospitalità italiana. Non mancano neppure indicazioni per alberghi di categoria superiore. Germano Pari è un pioniere dell’informatica turistica, probabilmente il primo esperto italiano di comunicazione alberghiera dalla quale ha ricavato 400 referenti più che soddisfatti: entusiasti! Un’esperienza così, stimabile in migliaia di giornate di docenza sull’utilizzo pratico del computer, ha dato a Pari la competenza necessaria e la passione per scrivere questo utilissimo manuale. Prezzo: EURO 5

Si va verso una mutazione profonda dello scenario alberghiero: non sarà soltanto “strutturale”, sarà anche di “visione”, di adeguamento dell’offerta sempre più affinata e sintonizzata sulle nuove richieste del mercato. La battaglia concorrenziale si giocherà sulla qualità delle strutture, dei servizi, sulla competenza di gestione, sulla vivacità e capacità d’innovazione nel concepire e vendere il “prodotto albergo” e il concetto di “ospitalità” della casa. La garanzia di mantenere la promessa fatta al cliente diventerà fondamentale. Per gli operatori italiani si presentano tre imperativi assoluti: individuare le priorità, effettuare delle scelte, rinnovarsi. La divulgazione di cultura e lo scambio di esperienze tra albergatori sono rarissimi e così la terminologia e i riferimenti non sono uniformi. Il mistero sui metodi di gestione, sui costi e sui ricavi alberghieri è profondo, le statistiche sono inaffidabili. Manca quindi di una sua cultura e della relativa divulgazione. Questo lavoro intende raccogliere le opinioni degli autori più famosi e di proporlo a chi si avvia ad intraprendere una carriera nel settore turistico (o meglio nell’Industria dell’Ospitalità), a chi vuole migliorare o rinnovare l’importanza della propria attività.

Si muove contro tutti questi i comuni, contro una mentalità strettamente paesana e provinciale, cercando di schiodare vecchi schemi preconfezionati. L’albergatore marketing-oriented e il manager, se vorranno sopravvivere, non dovranno dimenticare queste due regole: 1) in albergo scompariranno i servizi collettivi e saranno sostituiti dai servizi personalizzati. 2) a clienti sempre più diversi tra loro andranno proposti servizi diversi, a prezzi diversi.

Questo libro è indirizzato a: – manager – direttori d’albergo – proprietari di hotel, – catene alberghiere grandi e piccole, – scuole e centri di formazione, – insegnanti e allievi degli Istituti alberghieri, – tutti gli addetti che studiano o si preparano ad affrontare l’hotellerie e la ristorazione. Data pubblicazione 1990

Prezzo: EURO 9

I Bikers sono una potenziale fonte di fatturato per la bassa stagione. Gli alberghi che si dedicano a questo segmento di clientela sono in crescita, ma l’aumento del traffico e del numero di automobili circolanti, la negligenza della pubblica amministrazione in fatto di piste ciclabili e segnaletica, stanno ossidando la domanda rendendola diffidente. Ma la domanda c’è, legge e ascolta, si affeziona e tradisce, vuole servizi sportivi speciali ma anche tanta convenienza. Ci vuole specializzazione per conquistarli, ci vogliono investimenti per attrezzarsi, ci vuole passione sportiva per organizzarsi. I gestori dell’albergo sono avvisati: si tratta di una clientela numerosa, spesso fanatica, che viaggia collettivamente, che protesta in gruppo, che però si fa notare. Nel bene e nel male. Prezzo: EURO 8

Dopo questo libro il turismo dovrà essere preso sul serio, perché Bonini col suo stile “tranchant”, a uno a uno afferra i luoghi comuni del settore, li passa al setaccio, li svuota della loro inconsistenza e ce li restituisce trasformati in concetti che occupano pagine di lettura godibile e scorrevolissima.

Il turista – dice Bonini – non è l’idiota senza personalità che sciama entro borghi, spiagge, piazze e musei. Il turista ha uno spessore psicologico che nessuno ha considerato ed è il suo stretto, determinante, individuale rapporto con l’ospitalità. L’autore ci mette testa e cuore per determinare le aspirazioni, le motivazioni, le scelte, per descrivere come agisce una delle più misteriose macchine desideranti che conosciamo.

Per stare dalla parte del turista e comprenderne il DNA la sua scelta è quella dell’empatia, anzi quella più vasta della Guestology, una disciplina che pone al centro del turismo… gli operatori dell’ospitalità ovvero i soggetti e i luoghi che offrono alloggio, ristorazione e servizi collaterali, dove si affrontano abitudini, diversità, domande personali e bisogni collettivi, insomma i nodi cruciali del far vacanza. Il rispecchiamento tra metodo d’analisi e contenuto dei concetti è anche un’astuzia attraverso cui la vicenda personale dell’autore (osservatore e protagonista insieme) diviene modello e testimonianza di come si debba oggi parlare di turismo, non più quale capitolo residuale delle varie discipline (accanto alla Storia c’è n’è una minore che si chiama “storia del turismo”; accanto alla Sociologia c’è la “sociologia del turismo”; accanto al Marketing c’è il “marketing del turismo”) ma di una materia nuova, Guestology appunto, che utilizza le altre discipline come residuali rispetto alla più importante: l’Ospitalità.

Nel frammentare, smontare e rimontare le ragioni e le modalità del partire, del viaggiare, del tornare, l’autore mostra quanta cultura raffinata, da “fine tuning”, sia necessaria per capire i turisti, ospitarli e attraverso loro, dare vita a una moderna Guestology ovvero ad una filosofia dei consumi “fuori-lontano da casa” dedicata alla comprensione dei turisti in quanto ospiti di una destinazione, di un territorio, di un albergo. Compito di chi vuole fare davvero Guestology è preparare il palcoscenico, per assicurare ai turisti un soggiorno di qualità e una vacanza soddisfacente. Il generico dibattito sul turismo, i ponti virtuali tra statistica, metodi di analisi e realtà turistica vengono descritti da Bonini “poco seri” o inutili in quanto scarsamente adatti per risolvere i problemi autentici dell’industria del tempo libero e dell’ospitalità. Con questa interpretazione scompare tra le pagine di Guestology il valore della ricerca accademica; l’ospitalità viene prima delle motivazioni, delle aspirazioni, delle destinazioni, anzi assume il turista non come comparsa ma come spettatore e protagonista sia del viaggio che della vacanza. Prezzo: EURO 10