L'ospitalità alberghiera per i nostri fedeli amici
08/04/2021

Larry e Adam Mogelonsky ci hanno recentemente offerto un interessante stimolo per ragionare su come accogliere al meglio cani e gatti nel proprio hotel e come comunicarlo efficacemente.
Durante la pandemia, per sconfiggere la solitudine molte persone hanno adottato un “amico peloso” e in vista della prossima estate dovranno cercare modalità di alloggio che consentano loro di portare con sé i nuovi membri della famiglia. Solo in Italia sono oltre 14 milioni i cani e i gatti presenti nelle nostre case.
Ma aprire le porte dell’hotel ai nostri amici a quattro zampe comporta una serie di sfide dal punto di vista commerciale da non sottovalutare, tra prezzo giusto e servizi ad hoc.
Prima di tutto è importante per l’albergatore convincersi che un cane (nella maggior parte dei casi è questo l’animale che viaggia con i suoi proprietari) vale quanto un ospite, e che ospitarlo in maniera corretta costa, anche tanto. Il prezzo non deve dunque essere l’unica variabile in campo, anzi con tutti i nuovi protocolli legati al Covid e gli aggiornamenti operativi ed igienici, le tariffe non potranno più essere quelle che si proponevano fino a qualche anno fa. E i proprietari degli animali le pagheranno volentieri.
D’altra parte le opportunità per massimizzare i ricavi attraverso proposte con servizi ad hoc per i viaggiatori accompagnati dal proprio amico a quattro zampe sono molteplici, ma devono sempre essere comunicate in anticipo e con la dovuta trasparenza già in fase di prenotazione. Eccone alcune:
• dedicare uno o più piani dell’hotel alle camere pet friendly con un layout specifico;
• organizzare e personalizzare gli spazi di alcune delle camere più grandi con amenities dedicate (una ciotola per l’acqua ed una per il cibo, un lettino o cuccetta, la lettiera o i sacchetti igienici per raccogliere le feci del cane, etc.);
• gestire in modo fortemente marketing oriented l’accoglienza degli animali domestici. Quando parliamo di cani abbiamo di fronte un universo complesso: quali razze canine si ospitano più volentieri? Cani e gatti è preferibile che siano sterilizzati? Queste e tante altre domande sono basilari per evitare di ritrovarsi in albergo animali domestici che possono creare problemi allo staff e agli altri ospiti;
• offrire un servizio pulizie speciale, con un programma di sanificazione e igienizzazione sicuro e certificato. Per il quale la stragrande maggioranza degli ospiti sarà disposta a pagare senza problemi per tutelare la salute della sua famiglia e dell’amico peloso;
• creare un apposito menu con le varie opzioni di cibi, dolcetti, giocattoli, letti, ciotole, borse o altri oggetti vari per cani e gatti;
• stabilire dei rapporti con toelettatori e veterinari locali;
• offrire un servizio di pet sitter, ovvero una figura professionale di fiducia che accudisca amorevolmente il fedele amico a quattro zampe in assenza del padrone;
• mettere in conto piccoli danni ad arredi e corredi e quindi dotarsi di una polizza assicurativa ad hoc e comunicarlo opportunamente ai padroni degli animali ai quali farà piacere sapere che siete assicurati. Ai loro occhi ti distinguerai dagli altri in positivo, anche se chi viaggia con il proprio animale domestico spesso lo ha già assicurato;
• proporre un check in dedicato con un collaboratore che cura l’arrivo degli ospiti con Fido e consegna loro le opportune istruzioni per la fruzione dell’hotel da parte di cani e gatti e il pet kit di benvenuto (con snack e giochini, il collare personalizzato dell’hotel, etc.).
I servizi possono essere molteplici, tutti estremamente remunerativi in virtù degli up selling che si possono realizzare. E’ chiaro che rendere pet friendly un hotel può essere impegnativo, ma se fatto bene può diventare un elemento caratterizzante in grado di incidere positivamente sulla brand identity dell’albergo.
Non dimenticate che le vacanze di prossimità fatte soprattutto in auto incrementeranno ulteriormente il numero di viaggiatori che decideranno già la prossima estate di portare con sé il proprio cane o gatto. Rifletteteci, il vostro business ne potrebbe risentire positivamente. Lo conferma anche una ricerca di Booking.com di qualche mese fa: per oltre sette viaggiatori su dieci, gli animali domestici sono dei veri e propri membri della famiglia e per quasi il 60% le vacanze sarebbero addirittura migliori con i propri amici pelosi.
Questi sono solo alcuni elementi utili per vincere la sfida e la concorrenza degli hotel pet friendly. Non esitate a contattarci per confrontarvi su quali altri stratagemmi si possono utilizzare per generare una migliore customer satisfaction degli ospiti con gli amici a quattro zampe.



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